Yasuhiro Morinaga

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Yasuhiro Morinaga porta ad Avellino i suoni della provincia, dalle pale eoliche di Andretta al muggito delle mucche sul Terminio, dalla Mefite nella valle di Ansanto alla tirata dei buoi di Mirabella Eclano. Solo uno straniero sorpreso e affascinato dalla nostra terra poteva pensare di raccogliere i frammenti di questa realtà rurale in gran parte “contaminata” dalla presenza dell’uomo ma che custodisce ancora gelosamente un forte legame con il passato. Il field recording si completa con la rielaborazione di frammenti audio presi da un film del 1965 ambientato a Cairano: “la donnaccia” di Silvio Siano. Alle immagini sonore si aggiunge un elemento visivo attraverso il supporto di fotogrammi astratti, curati da Antonio Izzo e Antonello Carbone. Il tutto incorniciato dal talk di Leandro Pisano, curatore dell’iniziativa The Third Soundscape che vede per protagonista proprio il sound designer giapponese, e di Claudia D’Aliasi che ha moderato il dibattito e tradotto gli interventi di Yasuhiro Morinaga.

Yasuhiro Morinaga LIVE

Yasuhiro Morinaga LIVE

Il progetto The Third Soundscape – Irpinia Field Works – parte dal territorio irpino che fornisce il materiale necessario per un incontro dialettico fra realtà rurale e realtà urbana. Attraverso l’intervento del linguaggio artistico, che funge da catalizzatore, l’artista che si immerge in questi luoghi completa un pentagramma filtrando i suoni della natura, lavorandoli, campionandoli e restituendo a noi e alla natura stessa la sua libera rielaborazione. I suoni e le immagini sonore presi in esame sono quelli dei “luoghi fuori luogo”, considerati ai margini dello sviluppo della nostra società capitalizzata, e che riacquistano una loro centralità grazie al loro patrimonio culturale e acustico: dal vento che sfiora l’erba al canto degli uccelli, all’intervento dell’uomo con la mungitura e la lavorazione dei prodotti della terra, fino ad arrivare anche alla preparazione di un piatto tradizionale. Il territorio è vivo, perde la sua connotazione prettamente geografica e diventa medium di comunicazione tra culture diverse.
C’è quindi una compresenza fra luogo della performance (centro urbano) e il luogo di provenienza dei suoni, decontestualizzato. Grazie alle nuove tecnologie si avvicinano le distanze che separano anche il nostro passato, fatto di contatto con la natura, con il presente e il futuro, urbanizzati e globalizzati. Il puzzle quindi si compone di tre elementi fondamentali: l’ambiente (che dona il materiale e che funge da medium), l’arte (che filtra le informazioni) e la tecnologia (utile agli artisti per trasformare i suoni e per diffondere il prodotto artistico).
Lo scopo è quello della creazione di un archivio del Soundscape, paesaggio sonoro, affinché si possa attuare una riscoperta di identità territoriale e di sostenibilità ambientale.
E’ un progetto che tiene presenti discipline quali l’estetica dei nuovi media, la demo-etno-antropologia e l’architettura del paesaggio.
The Third Soundscape è il risultato della fusione di due termini che indicano le teorie di Gilles Clément (terzo paesaggio/Tiers-Paysage) e le teorie di Raymond Murray Schafer (paesaggi sonori/Soundscape).
Il lavoro dell’artista si paragona con quello del contadino: c’è una semina e una raccolta di suoni. Il termine Field Works suggerisce proprio il lavoro del contadino a contatto con la terra e alla fatica, ma si riferisce anche alla nozione di campo acustico e al lavoro di trasformazione che i suoni subiscono grazie all’intervento dell’artista che li tramuta. I suoni scelti, miscelati e composti vanno a creare una vera e propria trama narrativa.
Questo progetto si inserisce in un ventaglio di proposte culturali come Rurality 2.0, Click and Food, Mediaterrae. Grazie a quest’ultimo nello stesso luogo si sono incontrati artisti di diverse nazionalità ai quali l’Irpinia è totalmente nuova. Questi artisti hanno trovato nel dialogo e nel confronto una forte ispirazione a livello emotivo oltre a quello professionale. Quindi la cultura Irpina incontra il resto del mondo: La tarantella di Montemarano viene associata addirittura alla tecno proprio per il suo “loop” ripetibile all’infinito.
L’interessante lavoro svolto in Irpinia da Morinaga si è concentrato sulla tradizione pastorale della transumanza della mucca podolica in quanto è stato ospitato dai pastori in cima al monte Terminio per registrare questa esperienza.

Talk con Yasuhiro Morinaga

Piccolo dizionario:
La MUSICA CONCRETA: concepisce il suono nella sua completezza, rigetta i concetti astratti (di armonia per esempio) a favore del suono e dell’ascolto. (Schaeffer)
PAESAGGIO SONORO: “un qualsiasi campo di studio acustico […], una composizione musicale, un programma radio o un ambiente”.
Una soundscape composition è una composizione musicale elettroacustica che crea un ritratto sonoro di un ambiente acustico. (Schafer)
Le TIERS-PAYSAGE: frammento imprecisato del Giardino Planetario, designa l’insieme degli spazi che l’uomo ha abbandonato, dal deserto, palude o brughiera fino ai margine delle vie e alle strade ferrate, ad intere città. (Clèment)
La SOUND ART: un gruppo di pratiche artistiche che coinvolgono le nozioni di sound, listening and hearing come focus predominanti.

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