Programmazione avellinese: Godot Art Bistrot e Teatro 99Posti

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Godot Art BistrotGli appuntamenti con la cultura a 360°, ad Avellino, si rinnovano con impegno sempre crescente con l’arrivo dell’autunno. Lo scorso venerdì 19 settembre, in occasione della conferenza stampa organizzata dal Godot Art Bistrot, prendiamo nota della sua programmazione artistica per i prossimi mesi.
Gli appuntamenti musicali vedranno l’arrivo in città dei Cannibal Movie, il prossimo 28 settembre, dei Grimoon, Tom Brosseau, Andi Almqvist per la seconda volta e della grande Carla Bozulich, un’eroina art-punk il cui album Evangelista, nel 2006, ha rappresentato l’inizio di una collaborazione con la Constellation Records che l’ha resa rinomata in tutto il mondo. Gli eventi che riguardano in modo particolare la presenza di Radio Cometa Rossa saranno Il caffé filosofico, a cura di Leonardo Festa, e La scuola elementare di Mexican Journalism di Marco Ciriello. Il caffè filosofico – ormai se ci seguite dovreste saperlo – giunto alla sua quarta edizione e in collaborazione con il Borgo dei Filosofi è un appuntamento fisso con professori, filosofi e letterati che condurranno discussioni su grandi temi (uno dei quali sarà l’orgoglio) e non solo: nella seconda parte del suo calendario proporrà un’analisi filosofica di personaggi della letteratura, come già sperimentato in passato con “Alice” e “Godot” grazie a Mario Coppola e Mico Capasso. Siamo contenti di poter seguire quest’anno anche il corso di scrittura di Marco Ciriello, scrittore di “San Gennaro Bomb” (Mephite, 2011), “Vangelo a Benzina” (Bompiani, 2012) e “Per favore non dite niente” (Chiare Lettere, 2014). Per info e prenotazioni basta inviare un’e-mail a godotartbistrot@gmail.com, per iscriversi basta cliccare qui.
Round Midnight EdizioniA proposito di letteratura il Godot accoglierà gli scrittori di ‘Round Midnight edizioni come Giorgio Olmoti, Raffaello Ferrante, la fumettista Fran De Martino e i noti Amleto De Silva e Vincenzo Costantino Cinaski. A curare gli incontri è Domenico Cosentino, scrittore ed editore appassionato di jazz. Tra gennaio e febbraio Marina Brancato, giornalista e insegnante universitaria, curerà “Uscite di emergenza: nuovi sillabari dello spazio urbano. Rituali, media, narrazioni” con la partecipazione di professori, sociologi ed esperti come Paolo Jedloski, Iain Chambers, Amalia Signorelli e Giovanni Gugg. Torna il teatro con “una certa idea di teatro” a cura di G. Battista, C. Imperato e B. Fenizia in collaborazione con Sciapò, rete di compagnie teatrali che propone un biglietto “a cappello”, ovvero l’ingresso si pagherà a fine spettacolo in base al gradimento personale. Per la prima volta la danza entrerà nei locali di via Mazas con “Passo a 2.0” a cura della giornalista Rosaria Carifano e del Maestro Fabrizio Esposito, coreografo dalla grande esperienza. Lo scenografo Prof. Vallifuoco condurrà un interessante laboratorio dal titolo “Io nel pensier mi fingo” che ci farà “naufragar” nell’arte e al cinema ci penserà Aldo Spiniello, in collaborazione con il Laceno d’oro, proponendoci i film del regista cinese Jia Zhang-Ke, premiato proprio nell’ambito del Festival Laceno d’oro, per cinque appuntamenti.
“4 passi nel pensiero ebraico” (a cura di Ottavio Di Grazia) e “Oth” (a cura di Bianca Fenizia) saranno gli appuntamenti dedicati alla cultura ebraica. Nel primo Luciano Tagliacozzo affronterà, in quattro sessioni, tematiche quali il Messianismo e la Qabbalah, nel secondo, col patrocinio della comunità ebraica di Napoli, in due giorni (il 12 e 13 novembre) ci immergeremo nella musica, nel cibo e nelle letture della millenaria cultura ebraica. Ma non finisce qui…

Teatro 99 PostiIeri, 20 settembre, abbiamo partecipato anche alla conferenza stampa organizzata dal Teatro 99 Posti di Mercogliano, al Circolo della stampa, al Corso Vittorio Emanuele. L’illustrazione del calendario dei prossimi spettacoli, per la terza stagione dopo la riapertura del teatro una volta ristrutturato, ha rappresentato l’occasione per molti di noi di assistere ad un dibattito interessante tra “addetti ai lavori”, precisamente tra il drammaturgo Manlio Santanelli e i registi Carlo Cerciello (teatro Elicantropo) e Roberto Negri, su “il controverso rapporto tra autore e regista nella messinscena teatrale”. Il dibattito è stato mediato da Generoso Picone (direttore della redazione irpina de “Il Mattino”) e introdotta dal sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo.
Il teatro è politica, motivazione, è Arte ma anche artigianato – spiega Cerciello – è credibilità in un luogo simbolico, rituale. “Purtroppo oggi il drammaturgo sparisce per fare spazio a scrittori di fiction in una sorta di “savianesimo”, ma dovremmo ricordarci che il teatro non è cronaca!”. Il teatro infatti non è rappresentazione della realtà ma “riproduce una realtà sospesa tra vita e morte, di realtà ce n’è fin troppa nelle nostre vite!”. Aggiunge: “quello del regista è un lavoro semiologico, fatto di significati e significanti, realizzato attraverso un linguaggio che parte dalla forma scritta e diventa voce e presenza scenica attraverso personaggi inventati, grazie agli attori. Il teatro ha bisogno di spessore, di una scrittura che sia essenziale ma ricca di senso”. D’accordo con lui è Negri, che si sofferma su quanto le fiction televisive abbiano determinato il decadimento della qualità interpretativa italiana. Oggi all’attore però si chiede una certa duttilità, anche nel mondo del cinema. “A differenza di ciò che afferma l’artista Marina Abramovic, ovvero che la performance supera il teatro perché il sangue è vero, io affermo che il tealtro supera la performance proprio perché il sangue non è vero, non ha bisogno del reale per essere credibile”. Conclude dicendo che il teatro dovrebbe essere per noi giovani una guida per quanto riguarda la speranza e la ricerca di valori ormai persi.
Teatro 99Santanelli, poi, pone l’accento sul fatto che il teatro sia comunicazione di pensiero e di emozione. Fa un parallelismo: “scegliamo di frequentare una chiesa piuttosto che un’altra proprio per una questione di emozioni. Se uno spettacolo non arriva c’è un problema di comunicazione: il teatro ha il dovere di parlare al pubblico del pubblico!”.
E parla al pubblico la programmazione del 99 Posti, illustrata dal direttore e regista Federico Frasca: compagnie da Napoli (In bilico teatro, Libera scena ensemble e Vodisca), Salerno (Compagnia dell’eclissi), Roma (Officina Dinamo) e Lecce (Factory Company) per 9 spettacoli, 2 dei quali realizzati dalla Co.C.I.S.: il primo è “Le mani e la città”, testo dello scrittore avellinese Franco Festa e regia di Federico Frasca, proprio come Tunnel che abbiamo recensito qui; il secondo è “Giochi di Famiglia di B. Srblijanovic con regia di Gianni di Nardo.
In chiusura l’attore Paolo Capozzo ha illustrato l’argomento formazione del 99 Posti: nuovi laboratori dedicati a bambini, adolescenti e adulti, con lo scopo di fondare una nuova compagnia, la “Lab 99”. Buona stagione!

Claudia D’Aliasi
foto di Alessandro Farese



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