Al Qaeda! Al Qaeda!

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al qaeda al qaedaDomenica 10 febbraio 2013 lo Zia Lidia Social Club in collaborazione con ONSUR – Campagna a sostegno del popolo siriano – ha organizzato una serata di raccolta fondi per la Siria. Per la prima volta in Campania è stato visionato il docufilm di Giuseppe Scutellà (DirittoZero Production) “Al-Qaeda! Al-Qaeda! – Come fabbricare un mostro in tv”, tratto dal libro “Primo, non diffamare” dell’avvocato Luca Bauccio. L’autore, che ha collaborato alla realizzazione del documentario, non vuole parlare di terrorismo ma rappresentare un grido che si alza dagli accusatori, gli inquisitori che hanno le sembianze dei grandi media. “Al-Qaeda! Al-Qaeda!” è come gridare “Al lupo!Al lupo!” vuol dire creare dei mostri da dare in pasto alla paura collettiva. Attraverso alcuni casi di diffamazione il docufilm si propone di smascherare l’impostura dei grandi sceneggiatori di questo allarme. Il film è però anche un pretesto per ricordare ciò che sta accadendo in Siria, perché parte dei ricavi saranno devoluti alle organizzazioni Islamic Relief e ONSUR. Mobilitarsi per il popolo siriano significa anche essere più sensibili verso la nostra storia, perché in queste vicende ci sono sia i drammi dei nostri padri e nonni ma c’è anche la speranza del futuro, che passa attraverso un abbraccio collettivo tra i vari popoli del mondo.

onsurI membri di ONSUR, in particolare, comprano gli alimenti e ogni altro bene direttamente in Siria, in modo da favorire l’economia interna e sostenere il commercio di quei negozianti che dopo la guerra rischiano di fallire. Il secondo obiettivo dell’associazione è divulgare informazioni complete e attendibili sul conflitto e sulle condizioni del popolo siriano.
Per far emergere aspetti meno noti della situazione e per sottolineare la sofferenza del popolo siriano nel corso della serata sono state mostrate delle foto esclusive della Siria di oggi.

Ma perché si è scelto proprio questo film in una serata dedicata alla Siria? Mirko Vamvakinos, dottore in Studi Arabo Islamici e del Mediterraneo, fa notare che la Siria sta vivendo un doppio dramma: da una parte c’è la tragedia delle bombe, dei razzi, delle città distrutte, dei feriti, delle vedove, degli orfani, delle donne stuprate; dall’altra c’è il dramma di una comunità mondiale sorda, cieca, distratta, assuefatta alle immagini di violenza.
Moustafa Bidaa
, responsabile ONSUR per la Campania, spiega che i media nascondono il numero delle vittime siriane, sminuiscono la tragedia in atto, dando informazioni confuse e a volte fuorvianti. Se i media continuano a promuovere l’immagine dei musulmani terroristi, fondamentalisti, squilibrati, la violenza che sta distruggendo il popolo siriano può sembrare del tutto naturale, quasi necessaria. I media non riescono ad andare oltre un mero bollettino di guerra o le solite accuse ai partiti islamici. Eppure la Siria non è definibile solo come un paese islamico, è anche un paese cristiano, è un ex-protettorato francese, è un paese con poco petrolio, è un paese il cui dittatore, Assad, è alleato di Putin, uno dei principali fornitori di energia per l’Europa.

Non so che idea avete sui musulmani e sul popolo siriano, non so cosa pensate di quello che sta accadendo lì. Io, avendo studiato quattro mesi a Damasco, vi porto la mia testimonianza: quello che ho visto in Siria è un popolo generoso, accogliente e coraggioso. Un popolo che mi ha insegnato la pazienza, l’onestà e la perseveranza. Un popolo che mi ha indicato quale via dovevo seguire per essere felice.
In questo momento tutti noi abbiamo dei motivi per essere vicini alla Siria: assistere all’immane sofferenza di queste persone dilaniate dalla guerra, aprire gli occhi sulla loro realtà, è il primo passo verso un atto di generosità collettiva per non restare indifferenti di fronte alla violenza, all’ingiustizia e l’oppressione. E’ arrivato il momento di pensare in modo autonomo, in risposta all’appiattimento culturale della disinformazione, documentandoci e soccorrendo chi ne ha bisogno. Noi siamo nella condizione di farlo, alhamdulillah (grazie a Dio)!

 Rosanna Maryam Sirignano

foto di Rosanna Maryam Sirignano

foto di Rosanna Maryam Sirignano



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